La bussola d'oro
Un libro che non ha bisogno di grandi presentazioni, appena se ne pronuncia il titolo è inconfondibile il suo contenuto. Dalla descrizione semplice e chiara, si capisce facilmente il contenuto della storia. Lyra, una ragazzina di cui non si esplicitano le origini, almeno all'inizio, che passa il suo tempo al Jordan college e cresce tra i bambini delle strade di Londra. Quando lord Asriel, il quale si definisce lo zio di Lyra, arriva al Jordan college la vita della ragazzina viene sconvolta. Comincia così la serie di viaggi che la conducono alla ricerca della verità sull'innominabile e misteriosa Polvere. Strani e irrintracciabili rapimenti di bambini vengono ad aggravare la già incasinata trama; mentre per le strade si mormora con timore la presenza degli ingoiatori, Lyra si allontana da Londra. Una narrativa semplice e affascinante, ricca di cambiamenti per i protagonisti, di sospetti infondati e di teorie sulla stranezza della Polvere. Lyra si troverà in mezzo alla lotta in cui c'è chi propugna il celare la verità e chi cerca il guadagno. Giunta al Polo, la ragazzina incontrerà nuovamente lord Asriel, solo alla fine scoprirà che è niente meno che suo padre mentre, a capo degli ingoiatori c'è sua madre, che credeva entrambi morti. Infine si scopre che i due coniugi non volevano altro che guadagno dallo studio della Polvere. Credo che, lord Asriel, fosse un personaggio facile da recuperare, nel senso che per l'intera narrazione non aspettavo che una scusa al fatto di essere stato assente per l'infanzia di Lyra. Invece l'autore decide di disegnare un personaggio egoista, il che mi ha deluso, la scelta dello scrittore non può comunque concordare con le volontà di tutti i lettori.

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