La solitudine dei numeri primi
Iniziando questo libro, con l'alternanza delle due storie che si intersecano capitolo per capitolo, si è subito attratti inevitabilmente da questa appassionante storia. La narrazione comincia subito in modo chiaro e dunque la lettura corre veloce; Alice, una ragazzina il cui padre le vuole offrire un posto nello sport sciistico, è già nel primo capitolo protagonista di un brutto incidente che la segnerà per l'intera vita. Mattia, un ragazzino geniale ma con una sorella gemella di cui si vergogna, prende una pessima decisione di cui si pentirà per l'intera vita. Quando i due giovani si incontrano poi a scuola, iniziano a condividere anche ciò che li ha cambiati. Col tempo le loro strade prendono forme diverse, e pian piano si allontanano; mentre Alice si avvicina a un medico, Mattia si stabilisce in Inghilterra. Passano vari anni prima che i due riescano a rivedersi, Alice sta vedendo fallire il suo matrimonio a causa delle sue scelte e, come un abbaglio, è convinta di vedere la gemella scomparsa di Mattia. Quando Alice ha l'occasione di dirgli dei suoi sospetti, tace tutto e lo lascia ripartire. A mio parere, l'autore nel non dare risposta ai dubbi di Alice, nel non farla decidere per davvero, trovo che questo libro non abbia un finale definito. Nel senso che, se avesse deciso di svelare il mistero sulla scomparsa della sorella gemella di Mattia, penso che la storia sarebbe stata più definita. Naturalmente i finali definitivi sono alquanto complessi.

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