Il lato positivo
Un racconto espresso in modo semplice malgrado parli di un tema estremamente difficile, una storia geniale esposta senza giri di parole. L'autore inizia a raccontare la vita di Pat, nel momento in cui viene dimesso dall'istituto psichiatrico, da qui la storia prende forma, il protagonista si trova a vedere molti cambiamenti di cui nessuno lo aveva messo al corrente. Si rende conto di aver passato molto più tempo nell'istituto psichiatrico di quanto pensasse, cerca di riprendersi la sua vita partendo da se stesso, pensando che migliorano il proprio fisico e il proprio carattere riuscirà a riconciliarsi con la moglie Nikky. Si trova come in precedenza in difficili rapporti col padre; riprende a frequentare gli amici di un tempo e a tifare per gli amati Eagles, i quali sono pur essi cambiati. Pat deve comunque frequentare uno psicologo col quale poi stringe un'amicizia. Conosce Tiffany, la quale, a detta di un amico, è una svitata; i due diventano amici in un insolito modo. Con lei, il protagonista, passerà vari momenti del suo ritorno nel mondo reale; Tiffany lo attirerà poi in una gara di danza. Sempre col pensiero di migliorarsi, Pat, affronta ogni giorno gli ostacoli che li si presentano, dovrà però confrontarsi con la realtà dei fatti. Dopo vari inganni, Tiffany dirà tutta la verità facendo finalmente vedere a Pat che Nikky si è rifatta una vita e non è più sua moglie. Dopo vari shock il protagonista sarà in grado di vedere la realtà, di vivere la propria vita, di riconoscere di non essere colpevole di tutti i propri mali e di ricostruirsi una vita. Il racconto nella sua semplicità è un capolavoro, dal finale soddisfacente e la completa onestà dell'autore rende qualcosa di astratto immensamente più afferrabile, mettendola in un contesto di quotidianità.
La copertina

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